ADHD: COS'È E COME AFFRONTARLA!

ADHD: COS'È E COME AFFRONTARLA!

SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ

ADHD no, non è il nome del robottino di Star Wars.

L'ADHD è un disturbo del neurosviluppo; è contraddistinto da livelli invalidanti di non attenzione, di non organizzazione e/o iperattività-impulsività.

Durante l'adolescenza si sovrappone frequentemente ai disturbi oppositivo-provocatorio e a quello della condotta; mentre, in età adulta, arriva a compromettere il funzionamento sociale, scolastico e lavorativo.

Attenzione, tuttavia, a non sovrastimare il problema.

Fin troppo facilmente genitori e medici distratti imputano l'eccessiva vivacità o una difficoltà nella concentrazione all'ADHD.

In realtà, la percentuale di bambini che veramente soffrono di questo disturbo è molto bassa.

Qualora vi sia realmente il problema, come si può far fronte a questo disturbo?

Per aiutare il bambino a concentrarsi spesso bastano pochi accorgimenti:

  • creare un ambiente adeguato e rilassante aiuta: quindi niente interferenze da fratelli o sorelle, spegnere radio, tv e silenziare il telefonino. Dato che i bambini sono molto metodici, una volta creato questo ambiente, ricreatelo nello stesso posto e nella stessa maniera tutte le volte che deve studiare e fare i compiti;

  • motivare il bambino: dategli la carica giusta, rendete lo studio interessante e piacevole, non lasciatelo solo. Solleticate la sua fantasia, la sua curiosità. Rendetelo appassionato. In parola povere educatelo: tirate fuori quello che ha dentro!

Cosa invece da evitare assolutamente sono le punizioni per quello che non riesce o non sa fare.

I bambini con questo disturbo lottano già con loro stessi, evitiamo di mettere il nostro carico da 90.

I bambini, tutti, vanno stimolati e aiutati a migliorarsi. Evitiamo di danneggiarlo evidenziando troppo spesso cosa non sa fare o dove è mancante.

Mostriamo più che la solita pazienza.

Spesso è tutto qui il problema: genitori non motivati e privi di pazienza.

Dobbiamo ricordare che i bambini vanno incoraggiati a sviluppare il loro potenziale e dobbiamo metterli in grado di aumentare la loro efficacia, dobbiamo altresì ricordare che si comportano come noi pensiamo si debbano comportare quindi, se dico, ridico e ripeto a mio figlio che è iperattivo, lui sarà felice di dimostrare che la mia tesi è giusta. Idem se gli dico, ridico e ripeto che lui non è capace, adeguato, bravo ecc...ecc...

Il deficit dell'attenzione, se non curato adeguatamente, può causare problemi rilevanti nell'autostima e compromettere il futuro del bambino.

Anche la giusta alimentazione è importante nel contrastare il problema.

Comprare cibi sani e non industriali è già un buon inizio. Favorire le preparazioni casalinghe alle merendine comprate è un altro passo avanti. Evitare i cibi che appesantiscono la digestione, evitare fritti, insaccati o bevande gassate. Favorire pasta, carne, pesce, una colazione sana gustosa e sostanziosa e una merenda ricca di frutta.

Pure la musica e la ginnastica dolce, o lo yoga, si sono rivelati utili per favorire la concentrazione e contrastare l'ADHD.

Non ci sono formule magiche o pozioni miracolose per curare efficacemente questo disturbo; la costanza, l'impegno, il tempo e l'aiuto psicologico sono tutti strumenti validi e utili che permettono ai genitori di essere d'aiuto e non d'intralcio e a questi bambino di spezzare il circolo vizioso dell'ADHD, il senso di frustrazione che sentono dentro, il loro insuccesso e permette di aumentare in maniera considerevole le proprie abilità personali e la propria autostima!

Ai genitori e ai bambini che lottano quotidianamente contro questo disturbo dovrebbe andare tutta la nostra considerazione, stima, rispetto e amore possibile!

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