Non Hai Il Diritto - 8 Marzo

Non Hai Il Diritto - 8 Marzo

Non hai il diritto

“Il NON Diritto subentra nel momento in cui si nega o si ostacola la libertà di manifestare diritti inalienabili e immutabili.”

I diritti sono un sacrosanto caposaldo sulla quale la società fonda le sue basi. Non può esistere una civiltà senza che gli esseri viventi che la compongono non abbiano dei diritti. La mancanza di questi ultimi porterebbe una perenne schiavitù fisica e mentale. Avere dei diritti è l’unico strumento per rendere un uomo libero. Avere dei diritti vuol dire poter parlare al pari degli altri, essere considerato al pari degli altri, avere la stessa facoltà di scegliere degli altri ed avere le stesse opportunità.

Chi allora può permettersi di negarceli? Chi, se siamo tutti pari, ha il privilegio di avere un diritto tanto potente da sovrastare gli altri? La risposta è semplice, NESSUNO! Nessuno ha il diritto di toglierci la parola o la dignità, tantomeno la vita. Nessuno può permettersi di mettere in discussione ciò che i nostri antenati in secoli di lotte hanno voluto conquistare al costo della morte e della prigionia. Nessuno ha il diritto di privarci della giustizia e dei diritti che come il sangue nelle vene ci sono stati tramandati. Non è nemmeno concesso il diritto di ostacolare la conquista di nuovi diritti…

Ebbene sì, un’epoca tanto all’avanguardia non si cura di progredire in un campo tanto importante quanto quella della tecnologia, quello della conquista dei diritti. Tanti angoli del mondo sono ancora oscurati ed il loro popolo resta nell’oblio dell’ingiustizia e della schiavitù… il più comune fra tutti...i diritti delle donne.

Nomi importanti come Malala Yousafzai, Emmeline Pankhurst, Rosa Parks, Evita Peron, Anna Maria Mozzoni sono prime portatrici del messaggio che nessuno ha il diritto di violare i diritti di una persona, nemmeno di una donna.  

Ed è buffo quanto oltraggioso notare che occorre precisare la parola “donna” quasi non fosse una persona. Alcuni addirittura si ostinano a indugiare sull’appurare che la donna sia un essere pensante capace di intendere e volere quanto lo è un uomo.

Duole il pensiero che qualcuno si permetta oggigiorno sminuire la lotta per tali diritti quasi non fossero importanti quanto quelli civili, dei lavoratori, etc.!

Ma è proprio il notare ciò che fa riflettere su quanto arido sia ancora questo terreno e su quanto bisognerebbe invece parlare del Non Diritto. Un Non Diritto che nasce dalla consapevolezza che la conquista “facile” di un diritto già nostro dalla nascita non è né scontato nè dovuto. Una volta ciò che oggi è naturale  era bizzarro e c’è stato il bisogno di combattere affinché sia riconosciuto. Bisogna far apprendere che Non si ha il diritto di calpestare laddove qualcuno fatica a far crescere l’erba. E Non si ha il diritto a giudicare o deridere pensando di essere estranei all’argomento. Soltanto un mondo coscienzioso riuscirà a trionfare sui pregiudizi e gli stereotipi. Soltanto così facendo, feste come l’8 marzo non saranno più ricorrenze colme di polemiche e rimpianti, ma solo il lontano ricordo di un tempo senza diritti eguali.

PS: Sapete perché si regalano le mimose? Il giallo oltre ad esprimere vitalità, forza e gioia è il colore che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e diventa una metafora per ricordare le donne che si sono battute per l’uguaglianza sessuale.

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